Acconto Iva. Ma non per tutti
di Franco Ricca
Entro venerdì 27 dicembre imprese e lavoratori autonomi devono versare l’acconto dell’Iva dovuta per l’ultimo periodo fiscale del 2019, da determinare con uno dei tre metodi di calcolo contemplati dalla legge. Sono previsti alcuni casi di esonero: dai soggetti in credito a quelli che si avvalgono di regimi particolari, dai soggetti che hanno iniziato l’attività quest’anno a quelli che l’hanno cessata prima dell’inizio dell’ultimo mese o trimestre del 2019.
Nello stesso termine, i contribuenti che risultano debitori, per il 2018, per importo superiore alla soglia oltre la quale l’omesso versamento dell’Iva costituisce reato se protratto dopo il 27 dicembre 2019, possono evitare conseguenze penali effettuando un pagamento sufficiente a ricondurre il debito sotto la soglia. Al riguardo, la disposizione del dl 124/2019 che ha abbassato l’asticella a 150 mila euro dovrebbe essere cancellata in sede di conversione, facendo tirare un sospiro di sollievo ai contribuenti in difficoltà finanziarie che avevano fatto le loro scelte basandosi sulla soglia di 250 mila euro.

